È una delle domande che sento rivolgermi più spesso nel mio studio di psicologa a Bussolengo: “Dottoressa, quando l’ansia sale sento la testa vuota e le gambe molli… rischio di svenire?“
Se hai mai provato questa sensazione, sai quanto possa essere terrorizzante. La paura di perdere il controllo del proprio corpo in pubblico o di cadere a terra è uno dei pilastri che alimentano il circolo vizioso degli attacchi di panico.
Tuttavia, c’è una rassicurazione fondamentale che la fisiologia ci dà: nella quasi totalità dei casi, l’ansia non porta allo svenimento. Vediamo insieme perché accade e come riprendere il controllo.
Cosa accade al tuo corpo durante l’ansia
Quando il nostro cervello percepisce un pericolo (anche se è solo un pensiero o una preoccupazione), attiva istantaneamente la risposta di “attacco o fuga”. È un meccanismo di sopravvivenza ancestrale che prepara il corpo all’azione rapida.
Il cuore accelera: deve pompare più sangue ai muscoli. l. respiro si fa corto e veloce: serve più ossigeno per scappare o combattere. I muscoli si tendono: sei pronto a scattare.
Questa risposta del sistema nervoso può causare vertigini, senso di sbandamento e confusione mentale. Sono sensazioni intense e spaventose, ma indicano che il tuo corpo è estremamente attivato, l’esatto opposto di ciò che serve per svenire.
Perché si verifichi uno svenimento (sincope), deve esserci un calo improvviso della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca.
Nell’ansia, invece, accade il contrario: il sistema nervoso simpatico spinge la pressione verso l’alto e accelera il battito. Sei “troppo attivo” per collassare. Lo svenimento è solitamente legato al sistema parasimpatico (come nella reazione vasovagale alla vista del sangue o per un forte calo di zuccheri), che agisce in modo opposto all’ansia.
In breve: L’ansia è un acceleratore, lo svenimento è un freno improvviso. Non possono avvenire contemporaneamente.
Allora perché mi sento la “testa leggera”?
Il colpevole è spesso l’iperventilazione. Quando respiriamo troppo velocemente senza muoverci fisicamente, alteriamo l’equilibrio tra ossigeno e anidride carbonica nel sangue. Questo causa:
- Formicolio alle mani o al viso.
- Senso di irrealtà (derealizzazione).
- Sensazione di “testa di cotone”.
RICORDA
Questi sintomi sono innocui, ma la nostra mente li interpreta come un segnale di svenimento imminente, innescando ulteriore paura.
Quando è il momento di parlarne con un professionista?
La paura di svenire può diventare molto limitante, portando a quello che in psicologia chiamiamo “evitamento“: smettere di andare al supermercato, evitare i luoghi affollati o non uscire più da soli per timore di stare male.
Se l’ansia sta restringendo il tuo raggio d’azione e la tua libertà, un percorso psicologico può aiutarti a:
- Decodificare i segnali del corpo: imparare a non temere le sensazioni fisiche.
- Gestire l’iperventilazione: attraverso tecniche di respirazione e rilassamento.
- Rompere il circolo vizioso: smettere di evitare le situazioni temute e riprendere in mano la propria vita.
Cerchi supporto a Bussolengo e provincia di Verona?
Se senti che l’ansia sta prendendo il sopravvento e cerchi uno psicologo a Bussolengo, sappi che non devi affrontare tutto questo da solo. Nel mio studio offro uno spazio d’ascolto sicuro e professionale dove potremo lavorare insieme per trasformare la paura in consapevolezza.
Riprenditi la tua libertà: la tua mente può imparare a rassicurare il tuo corpo.




